Sono tornato... La fase di riordinazione della mia vita non è durata molto... solo qualche giorno, il tempo di capire cos'è che veramente c'era da capire, da entrambe le parti, gli errori, gli sbagli, due caratteri completamente incompatibili.
Io che, si, una persona come tante, che ha sofferto, e che "da sempre" si nasconde dietro una corazza mantenendo sempre quel freddo distacco da tutto, non andando mai fino in fondo alle cose, se non quando se ne ha la certezza.
Lei che in poco tempo è riuscita ad annullare le mie difese, e io che sono rimasto inerme a farmi bucare così... perchè... è vero... lo volevo io... Era da tanto che non provavo quella sensazione d'affetto e di calore umano.
Ma c'erano di mezzo tante, troppe variabili, la sua (ex) storia ancora bruciante, quel bambino che per uno scherzo del destino non nascerà mai, la distanza che ci separava, il suo lavoro pressante e incompatibile con gli impegni umani...
Ma soprattutto IO, e il MIO EGO. Egoista, menefreghista, incompatibile con un'amicizia così troppo profonda.
Lei che voleva a tutti i costi "essermi amica", voleva aiutarmi ad essere felice, a smettere di nascondermi dietro ad un vetro, a smettere di tirare su barriere tra me e gli altri, a dimenticare il mio passato e vivere il presente.
Io che non riesco a vivere senza ricordare il passato, che non esiste dover dare fiducia a tutti, che non sono l'amico del cuore con cui puoi confidarti... Quello che tu puoi permetterti di accarezzare, di scaldare. Di trovare ogni punto debole della mia armatura per rendermi felice... e poi chiedermi di essere il tuo migliore amico.
Forse si, forse mi hai aiutato, mi hai aiutato ad andare fino in fondo alle cose senza remore, senza se, senza ma. Ma l'oblio è il mio regno, e come all'improvviso sono spuntato fuori dal nulla, all'improvviso ci ritorno.
E' stato bello, mi hai regalato gioia, divertimento, hai risvegliato sentimenti in me assopiti da tempo... Ma non puoi pretendermi di cambiare.
UdS
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